"La giusta nota" - articolo

 

Gli occhi di Maria Chiara diventano lucidi, si velano di incredulità, di rabbia, annebbiati dal fumo, dalla terra, dalle macerie delle immagini proposte che ricordano “la strage di Capaci” e la morte, per mano mafiosa, del giudice Giovanni Falcone, di sua moglie, Francesca Morvillo, anche lei magistrato, e degli agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

I grandi occhi di Maria Chiara si velano ancora quando scorrono le immagini che ricordano Carolina Picchio, vittima, a soli 14 anni, di cyberbullismo.

 

L’incontro di sabato 19 Febbraio non è stato solo “memoria e ricordo”.

Le studentesse e gli studenti dell’Istituto “Enrico Medi” hanno preso coscienza, ancora una volta, di ciò che va combattuto, ostacolato, denunciato, ma, al tempo stesso, hanno attinto forza ed energia dalle parole e dalle testimonianze dei relatori che si sono avvicendati durante l’incontro in un coro all’unisono.

 
No al consenso sociale alle mafie, sì a stili di vita trasparenti e attivi. Parole chiave: “Conoscenza, attenzione, buon senso”. 
 
 “Prendetevi del tempo per riflettere, date sempre un nome alle emozioni, raccontate quello che avete dentro …”. “Non c’è bellezza senza legalità”.

Poi … tutti alla ricerca della “Giusta nota”, quella che crea armonia e unione.

Prof.ssa Elena Calò

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